Nel 2024, Cooperativa Futura ha lanciato una trasformazione culturale e professionale senza precedenti. Fondata con la missione di sostenere l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, la Cooperativa ha scelto di andare oltre un approccio prevalentemente medico-assistenziale per abbracciare un modello di empowerment e innovazione inclusiva.
Il progetto è stato implementato attraverso Spark by Innovamey, l’offerta che unisce formazione, eventi e percorsi di engagement trasformativo. Con Spark, Futura non ha semplicemente organizzato una sessione di formazione, ma ha compiuto il primo passo verso una vera e propria innovazione del proprio modello di servizio: ripensare il ruolo dei terapisti occupazionali come Diversity Manager da offrire in outsourcing alle aziende.
Il CEO Gianluca Paravan ha avuto la visione di lanciare un programma dedicato ai terapisti occupazionali con un obiettivo ambizioso: formarli come professionisti in grado non solo di gestire processi di inclusione, ma anche di dialogare con aziende e PMI sul ruolo strategico che la diversità gioca oggi in termini di ESG, competitività e sostenibilità.
Molte organizzazioni includono persone con disabilità, ma non sanno come parlarne, o temono di farlo. Persiste un tabù che riduce l’inclusione a un “gesto assistenziale” piuttosto che a una leva per l’innovazione e la competitività. Il caso Futura affronta una delle categorie di diversità più trascurate. In Italia:
Oltre l’80% delle persone con disabilità è disoccupato (rispetto a una media UE superiore al 50%).
Solo il 14% delle aziende ha iniziative mirate specificamente alla disabilità.
La rappresentazione mediatica è quasi assente, generando un diffuso effetto di invisibilità culturale.
Il percorso, co-progettato con Innovamey, ha permesso ai terapisti di reinterpretare i propri ruoli. Non più solo “operatori sanitari”, ma agenti di cambiamento, con tre nuove consapevolezze:
Durante la formazione, i terapisti hanno vissuto momenti intensi: esercitazioni pratiche, testimonianze dirette e workshop che hanno messo in discussione stereotipi radicati. Molti hanno compreso che, anche dove l’inclusione era già praticata, mancava il linguaggio e la narrazione in grado di rendere visibile questo valore all’esterno.
Grazie a questo percorso, Futura ha ridefinito la propria identità:
Non più solo supporto clinico, ma partner che offre alle aziende expertise di Diversity Management.
Non più invisibilità, ma capacità di narrare il valore sociale ed economico dell’inclusione.
Non più distanti dalle grandi aziende, ma capaci di dialogare alla pari con le corporate che integrano la dimensione sociale nelle loro strategie ESG.
“Abbiamo conosciuto il team Innovamey durante una sessione di formazione sulla D&I. È diventato un momento intimo e dirompente, ricco di spunti utilissimi: esattamente ciò di cui avevamo bisogno. Con Aram e il team Innovamey vogliamo continuare ad accendere i riflettori sulle best practice di inclusione, per offrire alle aziende del nostro territorio nuove idee e progetti innovativi da sviluppare insieme.”
CEO Gianluca
Con Spark, Innovamey ha creato uno spazio trasformativo per ripensare ruoli, linguaggio e modelli di servizio: non una sessione di formazione, ma un prototipo di innovazione per il business di Futura. Abbiamo integrato:
[02]
Abbiamo costruito un nuovo business end-to-end, dal brand al sito web, dalla piattaforma al go-to-market.
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Collegare l’inclusione della disabilità ai framework ESG, oggi cruciali per l’attrazione di talenti, l’accesso ai capitali, la reputazione e la crescita.
Terapisti → Diversity Manager: nuove competenze e percorsi di carriera.
Cooperativa Futura → riposizionata come innovatore sociale ed economico.
Nuove opportunità di business: consulenza e partnership con corporate e consorzi di PMI.
Scopo rinnovato: da supporto clinico a ruolo di catalizzatore culturale e imprenditoriale per il territorio.
Grazie a Spark, il percorso con Innovamey non è stato solo formazione, ma il primo passo di una vera innovazione di servizio. Futura ha ripensato il ruolo dei suoi professionisti, trasformandoli in Diversity Manager in outsourcing: figure capaci di portare valore strategico, culturale e competitivo all’interno delle aziende. Un nuovo modello che dimostra come l’inclusione, quando attivata con metodo, diventa non solo scopo sociale, ma anche leva di business e sostenibilità.
Il caso Futura dimostra che: